Cane al lago? Attenzione alle alghe azzurre
Alghe azzurre: un pericolo potenzialmente letale per il cane
Tutto quello che c'è da sapere sulle alghe azzurre in breve
Le alghe azzurre proliferano soprattutto nelle acque calde e stagnanti, ricche di sostanze nutritive.
Possono essere riconosciute dalla presenza di striature verdastre sulla superficie dell'acqua e da un odore sgradevole.
I sintomi possono comparire anche dopo soli 30 minuti e le tossine possono danneggiare fegato, reni e sistema nervoso.
Contattate immediatamente il veterinario se il vostro cane è entrato in contatto con acqua potenzialmente contaminata.
Informatevi prima di fare il bagno e scegliete esclusivamente luoghi sicuri.

Per molti cani, una nuotata è uno dei momenti più belli delle calde giornate estive.
Che si tratti di un lago, di un fiume o di uno stagno, l'acqua fresca è irresistibile.
Ma non tutti gli specchi d'acqua sono sicuri.
Nell'acqua può infatti nascondersi un pericolo invisibile e molto serio: le alghe azzurre.
Le alghe azzurre possono essere potenzialmente letali per i cani.
Può bastare un sorso d'acqua contaminata o anche solo qualche goccia rimasta sul pelo bagnato per permettere al cane di assumere sostanze tossiche.
Nei casi più gravi, un'intossicazione può portare alla morte nel giro di poche ore.
Perché le alghe azzurre sono così pericolose per i cani?
Le cosiddette alghe azzurre non sono vere alghe, ma batteri, più precisamente cianobatteri.
Alcune specie producono tossine che possono essere estremamente pericolose sia per gli animali sia per l'uomo.
Elevate concentrazioni di fosforo e azoto, insieme all'aumento delle temperature, favoriscono una rapida proliferazione dei cianobatteri.
Questi organismi prosperano soprattutto nelle acque calde e ricche di sostanze nutritive.
Quando i cianobatteri si moltiplicano in modo massiccio, si parla di fioritura algale.
Il fenomeno è particolarmente frequente durante i mesi estivi, quando le alte temperature e la presenza di nutrienti provenienti, ad esempio, dai fertilizzanti agricoli possono creare condizioni ideali per la loro crescita.
Per i cani, il contatto con acqua contaminata da cianobatteri può essere potenzialmente letale.
Durante il bagno possono assumere le tossine senza che il proprietario se ne accorga, sia ingerendo l'acqua sia leccandosi il pelo umido una volta usciti dall'acqua.
Le sostanze tossiche possono raggiungere rapidamente il fegato, danneggiandone le cellule.
Ma non è l'unico organo a essere coinvolto: possono essere colpiti anche reni, sistema nervoso e sistema di coagulazione del sangue.
A seconda della quantità di tossine ingerita e del tipo di tossina coinvolta, l'intossicazione può diventare pericolosa per la vita in pochissimo tempo.
Come riconoscere le alghe azzurre nell'acqua?
Non sempre è facile individuare a colpo d'occhio la presenza di cianobatteri, per questo è importante prestare particolare attenzione.
Le alghe azzurre proliferano soprattutto nelle acque stagnanti o a lento scorrimento.
Un evidente campanello d'allarme è rappresentato da un'acqua torbida, di colore verde-bluastro, con una patina o striature sulla superficie oppure da depositi verde scuro o quasi neri lungo le rive e sulle pietre.
A volte si forma una sorta di tappeto algale appena sotto la superficie dell'acqua, rendendola particolarmente torbida e riducendo notevolmente la visibilità.
Anche un odore sgradevole e intenso, simile a quello di uova marce, liquami o ammoniaca, deve essere considerato un segnale d'allarme.
In presenza di questi segnali è meglio evitare completamente l'acqua.
Un semplice test può inoltre aiutare a valutare la torbidità: se entrando nell'acqua fino alle ginocchia non riuscite più a vedere i vostri piedi, è consigliabile prestare particolare attenzione, perché potrebbe esserci un'elevata concentrazione di cianobatteri.
Poiché le tossine prodotte dai cianobatteri possono essere pericolose anche per le persone, in queste situazioni è importante essere prudenti e tenere lontani dall'acqua sia gli animali sia i bambini.
Per ridurre i rischi, è consigliabile controllare regolarmente le informazioni aggiornate sulla qualità dell'acqua.
Molti Comuni e autorità ambientali pubblicano avvisi, segnalazioni o eventuali divieti di balneazione. Queste indicazioni devono essere prese sul serio.
Anche le segnalazioni di altri proprietari di cani possono essere utili per individuare situazioni sospette.
Prima di una gita al lago o di un bagno con il proprio cane, quindi, è sempre una buona idea informarsi sulle condizioni dell'acqua e, in caso di dubbio, scegliere un'alternativa sicura.

Sintomi dell'intossicazione da alghe azzurre nel cane
Un'intossicazione da cianobatteri può manifestarsi già entro 30 minuti dal contatto con acqua contaminata. I primi sintomi sono spesso aspecifici e possono includere salivazione eccessiva, vomito, diarrea e mucose particolarmente pallide.
Alcuni cani possono inoltre apparire deboli, agitati o insolitamente irrequieti.
Poiché alcune tossine colpiscono soprattutto il fegato e il sistema nervoso, le condizioni del cane possono peggiorare rapidamente.
Nei casi più gravi possono comparire difficoltà respiratorie, tremori, crampi o convulsioni e febbre.
Sono inoltre possibili ittero, perdita di coscienza e paralisi. Il rischio aumenta soprattutto se il cane ha ingerito una quantità significativa di acqua durante il nuoto: in questo caso l'intossicazione può progredire molto rapidamente.
Se dopo una nuotata il vostro cane manifesta improvvisamente dei sintomi, è fondamentale contattare immediatamente un veterinario o una clinica veterinaria.
Un'intossicazione da cianobatteri può avere conseguenze fatali se non viene trattata tempestivamente.
Non aspettate quindi che i sintomi peggiorino: una reazione rapida può fare la differenza.
Cosa fare se il cane entra in contatto con le alghe azzurre?
Se il vostro cane ha fatto il bagno in un'acqua potenzialmente contaminata, ogni minuto è importante.
Allontanatelo immediatamente dall'acqua.
Impeditegli, per quanto possibile, di leccarsi il pelo.
Sciacquatelo accuratamente con abbondante acqua pulita, così da rimuovere eventuali residui dal mantello.
Contattate subito il veterinario, anche se al momento non presenta alcun sintomo.
Un'intossicazione da cianobatteri può infatti peggiorare rapidamente anche quando inizialmente il cane sembra stare bene.
Non aspettate la comparsa dei sintomi prima di chiedere aiuto.
Se sospettate che il vostro cane sia entrato in contatto con acqua contaminata, rivolgetevi immediatamente a un veterinario o a una clinica veterinaria.
A seconda della gravità dell'intossicazione, il veterinario potrà stabilire il trattamento più appropriato e, se necessario, procedere con una terapia di supporto e un monitoraggio intensivo.
Come prevenire il contatto con le alghe azzurre?
La prevenzione è la strategia migliore.
Fate in modo che il vostro cane faccia il bagno solo in luoghi sicuri.
Acque limpide, prive di patine o striature sospette e senza odori sgradevoli rappresentano generalmente una scelta migliore. In presenza di cartelli di divieto, avvisi sulla qualità dell'acqua o segnalazioni di possibile contaminazione, non permettete al cane di entrare in acqua.
Durante le passeggiate e le gite portate sempre con voi una buona scorta di acqua fresca. In questo modo il cane avrà a disposizione un'alternativa sicura e sarà meno propenso a bere da pozzanghere, stagni o laghi di cui non conoscete le condizioni.
Anche un buon richiamo può rivelarsi fondamentale.
Insegnate al vostro cane a tornare da voi, utilizzando premi e rinforzi positivi, può aiutare a impedirgli di entrare autonomamente in acqua quando non è sicura.
Se il vostro cane tende a buttarsi nell'acqua senza esitazione, è particolarmente importante lavorare sul richiamo e insegnargli a fermarsi quando glielo chiedete.
Con un po' di attenzione e una buona preparazione, potrete così godervi le giornate estive in acqua in tutta sicurezza, proteggendo la salute del vostro cane.
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