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Antiparassitari chimici, killer delle api

Aggiornato il: 23 mag 2019


“La prossima volta che vediamo un’ape ronzarci intorno ricordiamoci che la maggior parte del cibo che mangiamo dipende anche dall’opera delle api e degli altri insetti impollinatori, che sono un tassello fondamentale per gli ecosistemi…”

Già dalla fine degli anni ’90 molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un’anomala e improvvisa diminuzione nelle colonie di api.


Il cosiddetto Colony Collaps Disorder, la sindrome di spopolamento degli alveari, non ha risparmiato l’Italia.

Nel corso degli ultimi anni sono state osservate morie anomale di api, in particolare nel 2007 e 2008.

Gli insetticidi e/o repellenti comunemente usati sono una minaccia diretta per api e impollinatori.

Queste sostanze chimiche, progettate per uccidere gli insetti, sono ampiamente utilizzate e riversate nell’ambiente.

Il ruolo specifico degli insetticidi nella diminuzione globale del numero di api è ancora poco studiato.

Però è sempre più evidente che alcuni insetticidi, utilizzati correntemente nell’attuale sistema agricolo (ma non solo), hanno conseguenze negative sulla salute degli insetti impollinatori.

I piretroidi, usati di solito in casa e in giardino, sono i pesticidi rinvenuti nelle concentrazione più elevate.

La loro presenza dimostra come le fonti di avvelenamento per le api non siano soltanto l’agricoltura intensiva, che usa in gran parte i neonicotinoidi, ma anche le piccole coltivazioni, gli orti e i giardini.

COSA SI PUO’ FARE?

L’eliminazione delle sostanze chimiche più pericolose per le api è il primo e più efficace passo da adottare per tutelarle!

Come suggerisce il nome stesso (insetticidi), si tratta di sostanze chimiche progettate per uccidere gli insetti, e sono ampiamente disperse in ambiente.

Sono chiamati anche antiparassitari (un antiparassitario è un prodotto chimico impiegato in agricoltura per controllare, respingere, attirare ed uccidere parassiti) o all'inglese pesticidi, ma il termine "pesticida" è più generico dell'espressione "fitofarmaco" poiché ingloba oltre ai prodotti destinati alla protezione delle piante, anche i prodotti ad uso veterinario destinati a proteggere gli animali domestici e da compagnia (ad esempio, il collare antipulci per cani).

Il termine più corretto sarebbe BIOCIDA.

Vietare l’uso di pesticidi nocivi per le api, a partire dalle sette sostanze più pericolose attualmente autorizzate nell’Unione Europea:

imidacloprid, thiamethoxam, clothianidin, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina.


Purtroppo,nei comuni repellenti chimici troviamo proprio due delle sostanze più pericolose per le api.


Una protezione consapevole, a base di prodotti naturali, garantisce non solo il benessere del tuo amico a quattro zampe, ma anche dell’intero ecosistema!

Scegliere antiparassitari naturali per il nostro cane e il nostro gatto (..ma non solo) è solo una delle tante cose che possiamo fare per limitare i danni causati delle sostanze chimiche.

Ne trarrà vantaggio anche la salute del nostro amico a quattro zampe.


Ogni piccolo gesto può fare la differenza. “Se il declino degli impollinatori selvatici continua, corriamo il rischio di perdere una parte consistente della flora mondiale.” - Ollerton et al, 2011

tratto da http://salviamoleapi.org/



#antiparassitario #api #ecosistema #rimedinaturali

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